La conferenza dell'associazione OpenGeoData Italia che si è svolta a Roma il 28 febbraio scorso era intitolata "Istruzioni per l'uso" e non poteva essere diversamente visto che si trattava della prima edizione di un evento che è destinato a ripetersi ogni anno.
La manifestazione ha suscitato notevole interesse: 500 persone presenti nella sala del Centro Congressi Frentani di Roma e un altro centinaio collegato in streaming web tenendo anche presente la specificità dell'argomento e le numerose iniziative che trattano gli stessi temi di cui abbiamo parlato anche noi in questo blog.
Che si trattasse di qualcosa di interessante lo si poteva capire già dal ricco programma e dagli ospiti previsti, che non hanno deluso le attese.
Gli spunti di riflessione sono stati tanti e ben organizzati, partendo dagli interventi relativi all'opendata "virtuoso" raccontato dai rappresentanti delle pubbliche amministrazioni (dall'Agenzia per l'Italia Digitale, Forum PA alla Regione Liguria) e Martin Koppenhoefer per OpenStreetMap. Si è proceduto con una presentazione dei servizi di download e sul diritto di riutilizzo degli opendata messi a disposizione. A mio parere molto interessanti sono stati gli interventi di Ernesto Bellisario, dell'associazine Agorà Digitale e di Andrea Borruso, della redazione del blog TANTO (un punto di riferimento per chi si ocupa di GIS). A seguire si è parlato del riuso degli open data (in cui mi è piaciuto l'intervento di Maurizio Napolitano, portavoce Open Knowledge Foundation) e una testimonianza dall'estero, con l'intervento di Romain Buchaut di Crige Paca, il centro regionale dell'informazione geografica delle regioni della Provenza, Alpi e Costa Azzurra.
Il pomeriggio è stato dedicato alle Aziende, con gli interventi di rappresentanti dei maggiori prodotti utilizzati nel settore che hanno raccontato alla platea le potenzialità delle loro applicazioni. Questa, forse anche complice la stanchezza, è stata la parte meno interessante, perchè ho avuto l'impressione che gli interventi si riptessero e fossero fuori del tema dell'OpenData e della loro applicazione.
La cronaca dettagliata degli interventi è raccontata nel sito dell'associazione da cui è possibile scaricare tutte le presentazioni della conferenza.
In queste pagine mi limiterò a commentare, nel tempo, gli interventi che mi hanno interessato maggiormente. Il primo è stato senza dubbio quello di Martin Koppenhoefer, rappresentante in Italia di OpenStreeMap, il progetto di Mappa "social", costruito dalla comunità. Senza scendere nei dettagli tecnici degli argomenti affrontati per i quali è sufficiente darsi un giro proprio sul sito del progetto (http://www.openstreetmap.org/) vorrei condividere con voi il modo con cui sono stati trasmessi a "tecnici" (la platea era molto competente sugli argomenti trattati) le indicazioni su come utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal progetto.
Infine un'ultima considerazione: La prima conferenza di Opengeodata non passerà inosservata. E' stata diversa dalle tante che si vedono in giro per l'Italia, che si assomigliano un po' tutte, ma che spesso si riducono ad una sfida con la pubblica amministrazione per avere i dati. Come dire: o me li dai, o me li prendo. Citando Chrome.. "roba da smantettoni". Ma il modo peggiore per ottenere qualcosa. La conferenza ha avuto un altro approccio: ha mostrato le PA vituose, gli esempi, la facilità e il basso costo necessario per rendere "open" i dati, ottemperando alla normativa vigente!
Sono convinto della validità di questo approccio.. per ottenere non c'è bisogno di rubare, basta chiedere!

Bologna, 19 gennaio 2013. Ho deciso di partecipare all'evento organizzato dall'associazione