Da qualche giorno mi sono reso conto di quanto sia grande l'impero di Google, trovandomi in molti siti che visito quotidianamente l'avviso che le norme sulla privacy sarebbero cambiate. Ho avuto l'effetto del viandante che constata, ne "La roba" di Verga, che tutto quello che aveva di fronte era "roba di Mazzarò".

Il colosso di Mountain View ha deciso di uniformare le regole della riservatezza tra i vari siti della proprietà, che significa gmail, picasa, youtube, maps.. insomma, non proprio robetta.. La mossa dovrebbe servire ad aprire delle porte di interazione proprio tra le varie applicazioni. C'è chi immagina, per esempio, che il calendar potrebbe avvisarti di un ritardo per un ingorgo registrato sulle maps...

Mah! visti gli ultimi sviluppi di Google, sempre più rivolto allo sviluppo del suo "motore economico" AdWords, immagino che più probabilmente l'oprazione sulla privacy punti più all'utilizzo delle informazioni cross-websites. Uno scenario più credibile di quello delle mappe e del calendario potrebbe essere l'invio di informazioni pubblicitarie nella propria posta di gmail, in base all'ultimo video visualizzato di youtube, o alla località visitata su maps. Vi immaginate la coincidenza di trovarvi le offerte dei voli per New York, proprio dopo aver passeggiato nella fifth avenue con street view?

La Comunità Europea sospetta che ci sia una variazione della normativa proprio sull'unificazione delle norme sulla privacy. Non so, lo vedo come un falso problema che distrae l'opinione pubblica dal problema maggiore, che, a mio avviso, sta nella posizione dominante di Google tra i siti della rete globale.

Internet è un universo libero, basta solo usarlo come dice Google!

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