Blog Gis I prossimi passi dell'OpenData

Sempre più spesso si sente parlare di Open Data. Sempre più Pubbliche Amministrazioni hanno cominciato ad essere sensibili al tema della trasparenza e della pubblicazione dei dati. Le leggi sulla trasparenza nelle PA, che hanno attraversato trasversalmente vari governi, ma anche nuovi movimenti politici che in questi anni ne hanno fatto una bandiera, hanno portato in primo piano i vantaggi della trasparenza nella gestione della cosa pubblica.

Ma come stanno realmente le cose? Quali sono gli Enti che pubblicano i propri dati? Siti come www.dati.gov.it aiutano a dare le prime risposte. Ma anche il rapporto sugli open data geografici  (che sono i più richiesti) che pubblica l'Associazione OpenGeoData Italia (http://www.opengeodata.it/) può servire per capire chi pubblica a quali dati vengono "restituiti" ai cittadini.

Ora che i dati cominiciano ad esserci, il problema si sposta sul loro utilizzo consapevole. Il prossimo importante passo per arrivare a rendere efficienti gli opendata è capire quali dati possono davvero servire e come possono essere regolamentati per "certificarne" la validità. E' un lavoro che devono fare insieme utilizzatori e Pubbliche Amministrazioni e non sarà semplice.

Ma è quella la strada per rendere davvero virtuoso il percorso degli Open Data.

E questo è il punto che ho cercato di evidenziare al mio intervento a Smart Citiy Exhibition che si è tenuto lo scorso 23 ottobre a Bologna (http://www.smartcityexhibition.it/it/dati-geografici-aperti-le-esigenze-facilitarne-il-riuso):

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